Augurami di sorridere tutto l’anno (dando i numeri)

Tutta compresa nella contabilità spicciola che computa il dispendio energetico dei muscoli di una vecchina piccina picciò quale sono, evidenzio oggi che per sorridere uso (anch’io come tutti) solo 12 muscoli. Chiunque, per imbronciarsi ne contrae, invece,  almeno 72.

Quando incontro un sorriso, poi, sorrido di rimando quasi automaticamente e, questa volta, utilizzando anche meno della mia solita dozzina di muscoli, risparmio ancora un po’. Come impiego l’energia così risparmiata? A fare più bello il mio sorriso successivo.

Nell’incontrare quest’ultimo, ci sono buone probabilità che qualcuno sorrida di rimando, quasi automaticamente, risparmiando a sua volta un po’ di energia. E così via.

Tirando una linea non tanto immaginaria tra i miei sorrisi e quelli altrui, il conto torna perfettamente: sorridere è conveniente.

Immagina (ora sì) di incontrare un sorriso gratis, completamente gratis, come lo sono solo quelli spontanei, e che ti assalga improvvisa l’urgenza di “conservarlo”. Potrai fare almeno 2 cose: a) imprimerlo fortemente nella tua memoria per tornarvi all’occorrenza, quando magari la nebbia volesse avvolgerti, oppure quando semplicemente tutti e 72 i muscoli che avrai esercitato in ore di broncio ti dorranno troppo; b) fotografarlo. La combinazione di a)+ b) garantisce lunga felicità.

Ma cosa fare per fotografare bene un sorriso?

  1. riconoscerlo
  2. lasciarsene inondare
  3. ringraziare ricambiandolo
  4. fare clic

Il calendario dice che oggi è il giorno dopo quello dedicato a festeggiare le donne. Le donne (che vanno festeggiate per le loro conquiste quotidiane in un mondo in cui ancora – anche nel mondo della fotografia – troppo spesso vengono subordinate agli uomini e che sempre più stanno maturando la consapevolezza che esserlo, donne, può essere una gioia immensa) sanno regalare sorrisi spettacolari. Un’altra volta, forse, parleremo dei sorrisi maschili ma oggi, proprio perché il primo degli altri 364 giorni in cui di solito non si festeggiano, lasciatemi parlare solo di donne.

Gli auguri che hanno ricevuto ieri, le hanno fatte sorridere. Quasi sempre.

Non posso parlare a nome di tutto il genere femminile perciò mi limito a dire che io, proprio io, la vecchina piccina picciò, ho sorriso per ogni augurio e posso garantirti che ieri ho sorriso parecchio. Eppure ho una preghiera da fare a te che mi stai leggendo: fammi gli auguri ogni giorno. Falli alle donne che incontri nella tua giornata, qualsiasi ruolo abbiano in essa. Augura loro (e a me) di sorridere. Tutti i giorni dell’anno. E poi fai clic.

Smiles

 

(m.p.)

 

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