SOGNO DI UNA NOTTE CHE NON VERRA’

Dall’alto sembra tutto a posto. Il borgo lindo, il belvedere tinto di gerani e bouganville con le panchine orientate un po’ verso il mare, un po’ verso il paese.

Il castello ornato di bandiere con il vento che gonfia il gonfalone rosso e blu.

Il ponentino rinfresca il volo e niente potrebbe renderlo più felice.

Sulla piazza, tra le aiuole e le grandi sculture in peperino viterbese, i pannelli della mostra in corso sono circondati da persone di tutte le età.

Volando radente le fotografie appaiono nitide; ritraggono una piazza dall’alto, un borgo pulito, un belvedere tinto di gerani e bouganville e un castello con un gonfalone gonfio di vento…

Poi il sogno è finito.

Non  voglio, io là ci stavo bene e non solo perché stavo volando!

Nella realtà, ahimè, il borgo è sporco un po’ ovunque, il belvedere è spoglio (semmai guastato da cartelli segnaletici messi un po’ a cacchio!), il castello non è agibile e nessuna mostra vi si potrà fare, né dentro né sulla piazza antistante.

REVOLUTION avrà quindi un’altra collocazione, diversa da quella immaginata ma così perdiamo tutti l’occasione di mostrare il nostro bel maschio alle persone che da tutta Italia verranno per le mostre e gli incontri con l’autore che si stanno organizzando.

Peggio per noi.

La non agibilità del castello è il risultato di una disinvolta gestione della cosa pubblica (ce lo ricorderemo al momento di votare?) ma noi non ci arrendiamo. Non ci danno il castello? E noi andremo di lido in lido, nei ristoranti e negli alberghi allestendo le mostre dove troveremo persone illuminate che capiscono l’importanza della cultura in generale e di quella fotografica in particolare. Ecco!

Tu ci seguirai?

Presto pubblicheremo il programma dettagliato (così potrai segnarti le date e il luoghi scelti) con maggiore dovizia di particolari.

 

È notte mentre scrivo e la stanchezza comincia a farsi sentire anche sulle mie palpebre. Tra poco le chiuderò per riprendere a sognare di un bellissimo comune  del sud pontino in cui la cultura è messa tra le priorità dell’amministrazione e i cittadini si muovono volenterosi con gioia per le vie e le piazze, attenti alla bellezza, quella che c’è e quella che dobbiamo continuare a sognare (ma muoviamoci tutti, che paesaggio a parte, il resto della bellezza la dobbiamo costruire, volo dopo volo, geranio dopo geranio, gonfalone dopo gonfalone, voto dopo voto…).

Volo

 

(m. p.)

 

 

 

 

 

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Un pensiero su “SOGNO DI UNA NOTTE CHE NON VERRA’

  1. è vero sognare non costa niente ma purtroppo con questa classe politica per me i sogni resteranno teli purtroppo. I politici di oggi non hanno e non sanno niente di cultura mentre i loro sogni sono altri e tutti noi sappiamo quali, avanti un alto…………….

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