La vita è bella

“Le scale e l’ascensore”

Gaetano Valentino è stato trovato vivo dalla morte.

E’ stato un lottatore, uno di quelli che ha continuamente affinato le sue armi, non dando mai le spalle al nemico, alla malattia.

Una malattia che era più del mondo che sua !

Da piccolo immaginavo sempre di attraversare paludi infestate da animali pericolosi, rimanendo però nel mio letto protetto da una cupola di cristallo indistruttibile.

Gaetano dal suo letto attraversava il mondo, ma senza protezione, senza filtri se non quelli della sua ironia.

L’assenza della cupola di cristallo, paradossalmente, non dava problemi a lui, ma a noi.

Minava la nostra  di sicurezza , fatta di retorica, di pietismo, di falsi problemi, di superficialità.

Alla lunga le mie visite a Gaetano sono diventate “terapeutiche”, soprattutto per me.

Tutti i miei problemi venivano ridimensionati davanti alla sua condizione, e non solo -perché lui non poteva fare le “insignificanti” cose di tutti i giorni, ma perché io  non riuscivo a godermi ed apprezzare le cose che lui apprezzava.

Apprezzare appunto, dare un valore.

La scala dei valori non può essere sostituita da un ascensore.

E ancora una volta la fotografia mi da la possibilità di portare alla luce situazioni e sentimenti profondi.

Avevamo cominciato, Gaetano ed io, un progetto insieme, nel tentativo di parlare di Gaetano senza retorica.

La macchina fotografica era diventata un testimone discreto.

Abbiamo scelto insieme alcune foto da esporre per portare allo scoperto e  fuori dalla sua stanza il Gaetano guerriero, quello che lottava per i diritti delle persone disabili, telefonando finanche al Papa e ai presidente della repubblica.

E la speranza mia e di quelli che gli hanno voluto bene è che almeno noi rispondessimo a quelle lettere nella nostra coscienza e nelle nostre scelte.

 

Luigi Grieco

 

Gaetano Valentino, venuto a mancare da poco tempo, era nato a Napoli nel 1954 e fin da giovane ha dovuto convivere con la distrofia muscolare. Negli anni anni ha perduto via via tutti i suoi cari ed ha dovuto arrangiarsi per evitare di finire in una RSA dove volevano confinarlo le varie istituzioni comprese quelle religiose.

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