Luigi Corbetta al Cellole Photart

Domenica al Cellole PhotoArt è andata in scena una fotografia dal fascino autentico, fatta di pellicole, di apparecchi analogici e foro stenopeico e pellicole polaroid.

Sebbene conoscessimo bene Luigi Corbetta , siamo stati letteralmente rapiti dal suo intervento.

Io personalmente sono stato proiettato indietro nel tempo, nel magico mondo di Macondo, dipinto da Garcia Marquez in Cent’anni di Solitudine.

Luigi Corbetta diventa per una serata il mitico alchimista Aureliano Buendia e suoi pesciolini d’oro, fusi e ricreati all’infinito.

E cosa volere di più da una serata di autentica fotografia.

Un grazie agli amici dell’ Ass.Emozioni Fotografiche e a Luigi Corbetta.

Luigi Grieco

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