La pecora e il fotografo

Può essere il fotografo egli stesso una pecora?

È interessante interrogarsi sul ruolo del fotografo e la sua peculiarità nel mondo che ci circonda e nella sfera dell’arte.

Un fotografo è pecora quando subisce la realtà senza sforzarsi di incidere su di essa.

Quando non si ispira ma copia i grandi della fotografia.

Quando, per dirla ancora una volta con Barthes, non “ferisce “ ma si conforma alla massa.

Un fotografo diventa una pecora quando decide di essere alla moda ma non dí essere d’ispirazione, quando fotografa non ciò che sente ma ciò che piace agli altri.

Credo che si possa anche scegliere di essere pecora per esercitare il diritto di critica dall’interno, mi piace pensare questo guardando le fotografie di Martin Parr ad esempio.

Ma si può diventare pecore senza saperlo, pensando al contrario di essere un fotografo libero , senza rendersi conto di far parte di un sistema.

Cosa ne pensate? Anche alla luce dell’avvento dell’intelligenza artificiale che ha reso ancora più complicato la distinzione di un linguaggio autoriale ed autorevole.

Luigi Grieco

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