L’ombra nella fotografia è qualcosa che esiste solo in presenza di luce.
Fotografia significa “scrivere con la luce” e questa scrittura non può prescindere dall’ombra per esprimere significati profondi, catturare spesso l’essenza di qualcosa che altrimenti non sarebbe “visibile”.
L’ombra è un “luogo” di passaggio dove si manifestano i significati simbolici e dell’anima.
Nell’ombra proiettata possiamo scorgere perfino un’entità separata, diversa dal soggetto che la proietta.
Nell’ombra dei forti contrasti diamo importanza all’intensità della luce e alla sua luminosità.
In Dante l’ombra è la manifestazione dell’anima che non è più legata al corpo fisico.
Nel Caravaggio l’ombra dà contrasto e accentua l’emozione e la tensione narrativa.
In psicoanalisi l’ombra è la faccia oscura di sé inaccettabile.
Tanti spunti di riflessione su di un aspetto del linguaggio fotografico che sarebbe bello approfondire e personalmente credo che l’ombra sia quasi sinonimo di fotografia in bianco e nero, minimalista, dinamica, che va diretta allo scopo.
Luigi Grieco
